L'alfabeto del corpo e le teste parlanti, gli scarabocchi infantili e quelli degli adulti, le forme dell'acqua, la pietra, la polvere e la schiuma, Alice e i lombrichi, la nascita delle vetrine e l'espansione degli ipermercati, il virtuale e il museo Lombroso, la fotografia e il disegno, le città dei bit e la storia dei grattacieli di Manhattan, le architetture che non possono essere abitate, lo spazio e gli incerti confini, la cybergeografia. Sono alcuni degli argomenti trattati in questo libro: una sorta di piccola mappa della contemporaneità tracciata da prospettive insolite, eccentriche, curiose, dove le cose vengono guardate con sguardo appassionato e obliquo.
In Doppio zero Marco Belpoliti segue le tracce di opere sconosciute, o quasi, che si interrogano sulle radicali trasformazioni in atto nelle società occidentali. Domande che abitano la sfera del futuro anteriore: un futuro che è al tempo stesso passato, sebbene si trovi sempre dinnanzi a noi.
Nelle pagine finali l'autore offre un rapido ed esauriente profilo di nove autori contemporanei, maestri dell'antropologia e della fotografia, della sociologia e della letteratura - Caillois, Lévi-Strauss, Augé, Virilio, Goffman, Gibson, Berger, Chatwin, Ghirri -, visti in un'ottica nuova, quella del pensiero visivo.
Language
Italian
Pages
262
Format
Paperback
Release
January 01, 2003
ISBN 13
9788806165086
Doppio zero. Una mappa portatile della contemporaneità
L'alfabeto del corpo e le teste parlanti, gli scarabocchi infantili e quelli degli adulti, le forme dell'acqua, la pietra, la polvere e la schiuma, Alice e i lombrichi, la nascita delle vetrine e l'espansione degli ipermercati, il virtuale e il museo Lombroso, la fotografia e il disegno, le città dei bit e la storia dei grattacieli di Manhattan, le architetture che non possono essere abitate, lo spazio e gli incerti confini, la cybergeografia. Sono alcuni degli argomenti trattati in questo libro: una sorta di piccola mappa della contemporaneità tracciata da prospettive insolite, eccentriche, curiose, dove le cose vengono guardate con sguardo appassionato e obliquo.
In Doppio zero Marco Belpoliti segue le tracce di opere sconosciute, o quasi, che si interrogano sulle radicali trasformazioni in atto nelle società occidentali. Domande che abitano la sfera del futuro anteriore: un futuro che è al tempo stesso passato, sebbene si trovi sempre dinnanzi a noi.
Nelle pagine finali l'autore offre un rapido ed esauriente profilo di nove autori contemporanei, maestri dell'antropologia e della fotografia, della sociologia e della letteratura - Caillois, Lévi-Strauss, Augé, Virilio, Goffman, Gibson, Berger, Chatwin, Ghirri -, visti in un'ottica nuova, quella del pensiero visivo.